Ripristino sezioni distaccate, in vigore il decreto correttivo

protesta avvocati

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 Febbraio 2014 e in vigore dal giorno successivo il Decreto Legislativo 19 Febbraio 2014 n. 14, recante Disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155, e 7 settembre 2012, n. 156, tese ad assicurare la funzionalita’ degli uffici giudiziari.

Si riporta il testo dell’art. 10, rubricato “Temporaneo ripristino di sezioni distaccate insulariContinua a leggere »

Consiglio dell’Ordine, annunciate le iniziative di protesta

CdO Napoli

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli ha comunicato agli iscritti che, nell’aderire all’astensione dalle udienze proclamata dall’OUA per i giorni 18, 19 e 20 febbraio, nella seduta del 28 gennaio u.s., ha deliberato di “promuovere iniziative di protesta volte a denunziare il disfacimento della Giustizia nel nostro Paese e il persistente attacco alla funzione e alla rilevanza costituzionale della professione forense”. Continua a leggere »

Ischia, l’ultimo appello

Francesco Cellammare

Domani presso il Palazzo di Giustizia di Ischia si insedierà l’Assemblea permanente contro la chiusura della Sezione Distaccata. L’ultimo accorato appello alla popolazione del Segretario della Associazione Forense Isola d’Ischia, Francesco Cellammare.

Popolo di Ischia, hai sopportato angherie, subito passivamente oppressioni, incursioni, devastazioni, dominazioni. Oggi incassi l’ennesimo schiaffone, ma a rimanere tramortiti non saranno solo gli avvocati. Avremmo tanto voluto evitarlo. Non per nostri interessi di classe, ma per garantire ai cittadini i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. Per quanto tempo ancora dovrai tacere Popolo. Dove Ti nasconderai quando questo Stato cinico Ti avrà privato di tutto, quando oltre alla Giustizia, Ti avrà portato via altri beni e servizi essenziali, e non avrai più nulla da difendere, neppure un tetto sulla testa!!! Cosa dirai ai Tuoi figli quando avrai perso persino la dignità. Svegliati Ischia dal Tuo torpore e difendi con le unghie e con i denti il Tuo Tribunale, patrimonio della collettività, oggi definitivamente ed incredibilmente chiuso da un governo insensibile e lontano anni luce dalle esigenze reali del Paese. Non lasciamoci cancellare 800 anni di storia come se niente fosse! È arrivato il momento di far capire alla Nazione che Ischia non è solo un puntino sulla carta geografica ma una risorsa preziosa per l’economia italiana e che non meritiamo di essere trattati così. Unitevi a noi nella lotta alla immane ingiustizia che si sta consumando in queste ore contro la popolazione dell’isola d’Ischia. Fatelo per voi. Fatelo per i vostri figli, perché non vedano spegnersi infine ogni loro sogno, ogni speranza, con la democrazia, la libertà e la giustizia. Uniti possiamo farcela. Questo è l’ultimo accorato appello alla mobilitazione generale. Forza Ischia! Diamoci da fare! Domattina, lunedì 16 settembre, alle ore 10,00-10,30, dalla assemblea permanente presso il Palazzo di Giustizia di Ischia, con i Sindaci ed i rappresentanti delle associazioni e delle altre categorie, partirà la protesta!! C’è bisogno di tutti!!!

Sezione Distaccata di Ischia, epilogo surreale

tribunale

Per chi si fosse perso gli ultimi avvincenti capitoli del cupo legal thriller intitolato “revisione della geografia giudiziaria”, provo qui a riassumere in poche battute quanto accaduto (tra le altre) alla soppressa Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli. Franz Kafka, almeno per le atmosfere surreali, non avrebbe saputo fare di meglio.

Come è noto (almeno agli addetti ai lavori), con la entrata in vigore del D.lgs. n. 155/2012 la Sezione Distaccata di Ischia ha cessato le proprie attività ordinarie continuando, per un altro anno ancora, quale articolazione temporanea ex art. 8, le sole attività funzionali allo smaltimento dei giudizi pendenti.

E’ ovvio – e il piccolo dettaglio non è sfuggito ai più svegli - che, per l’espletamento di tali attività, la sezione (sia pure temporaneamente, per gli adempimenti normalmente connessi alle udienze) abbia comunque bisogno di adeguato personale. E, però, dal 14 settembre 2013, l’articolazione di Ischia rimarrà sfornita di qualsiasi dipendente amministrativo, trasferito altrove.

Ecco, allora, l’inevitabile provvedimento del Presidente del Tribunale di Napoli, dott. Alemi, che, a partire da quella data, ha disposto la sospensione a tempo indeterminato di tutte le attività giudiziarie ed amministrative.

Epilogo surreale.

Aggiornamento del 14 settembre 2013:

con decreto n. 378 del 13.09.2013, pervenuto al protocollo del Tribunale il giorno 14, il Presidente della Corte di Appello ha disposto l’applicazione di personale presso le diverse articolazioni territoriali, compresa quella di Ischia. Si attende ora un nuovo decreto del Presidente del Tribunale.

Aggiornamento del 16 settembre 2013:

il Presidente del Tribunale, dott. Alemi, preso atto della parziale applicazione del personale amministrativo presso l’articolazione territoriale di Ischia, ha disposto la ripresa delle attività, ma ad esclusione delle udienze civili e penali.

Aggiornamento del 4 ottobre 2013:

riprendono, sia pure parzialmente, le udienze presso le articolazioni territoriali di Ischia, Marano e Casoria.

Napoli, il C.d.O. aderisce all’astensione proclamata dall’O.U.A.

toghe

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, nella seduta del 2 luglio 2013, preso atto del deliberato dell’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana in data 25 giugno 2013, come rettificato dalla delibera della Giunta dell’OUA del 28/6/2013, che ha proclamato l’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative, contabili e tributarie e da ogni attività giudiziaria per i giorni 8, 9, 10, 11, 12, 13, 15 e 16 luglio 2013, nel rispetto della normativa di legge in materia di “autoregolamentazione”, e considerate le motivazioni dell’O.U.A., ha deliberato di aderire all’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative, contabili, tributarie e da ogni attività giudiziaria per i giorni 8, 9, 10, 11, 12, 13, 15 e 16 luglio 2013, fatta salva la trattazione delle prestazioni indispensabili in materia penale, civile, amministrativa e tributaria di cui agli artt. 4, 5 e 6 del Codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati approvata dalla Commissione di Garanzia dell’Attuazione della Legge sullo sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali con Delibera n. 07/749 del 13.12.2007 e pubblicata in G.U. n°3 del 4.1.2008.

Astensione dalle udienze il 27 e 28 marzo

toga

Nella seduta straordinaria dell’8 marzo 2013, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, premesso (tra l’altro)

che negli Uffici giudiziari del Distretto della Corte di Appello di Napoli, ed in particolare in quelli del Circondario del Tribunale di Napoli, l’attività professionale è fortemente mortificata, sia nel settore civile che nel settore penale, a causa della insostenibile situazione determinatasi, anche per le gravi carenze di risorse e di personale, così come più volte denunziato dall’Avvocatura e dagli stessi Capi degli Uffici

e rilevato (tra l’altro)

che le citate gravissime carenze costringono gli Avvocati ad esercitare le loro funzioni, svolte sempre nell’interesse dei cittadini, in condizioni di estremo disagio;

che, in tale contesto, appare di solare evidenza come la resa del “Servizio Giustizia” sia fortemente carente ed insufficiente;

che, negli ultimi anni, il tentativo di trasformare l’Avvocatura da componente essenziale della Giurisdizione in un soggetto “normalizzato”, indebolisce e mina la credibilità e la funzionalità della Giustizia;

che l’Avvocatura non intende subire ulteriori insinuanti tentativi di delegittimazione, intimidazione e compressione della funzione difensiva, neanche attraverso inutili coinvolgimenti processuali di Avvocati;

che condivide le ragioni e le preoccupazioni, recentemente espresse anche dall’Avvocatura penalistica;

che prende, altresì, atto del deliberato dell’Assemblea della Camera Penale di Napoli del 6/3/2013;

che, conseguentemente, è necessario sollecitare l’attenzione del Ministro affinché attivi quanto necessario per garantire il rispetto delle regole, anche quelle “interne”, e ricostruire, così, il rapporto di leale convivenza nell’ambito della Giurisdizione;

ha deliberato

l’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative e tributarie e da ogni attività giudiziaria per i giorni 27 e 28 marzo 2013, fatta salva la trattazione delle prestazioni indispensabili in materia penale, civile, amministrativa e tributaria di cui agli artt. 4, 5 e 6 del Codice di autoregolamentazione delle astensioni degli Avvocati dalle udienze, come approvato dalla Commissione di Garanzia dell’Attuazione della Legge sullo sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali con Delibera n. 07/749 del 13.12.2007 e pubblicata in G.U. n°3 del 4.1.2008.

Avvocati di Ischia sul piede di guerra

Associazione Forense Ischia

Il Direttivo dell’Associazione Forense Isola d’Ischia comunica:

che il giorno 18 marzo 2013 alle ore 9,00 in prima convocazione ed ore 10,00 in seconda convocazione, è convocata in Ischia alla Via M. Mazzella, presso il Palazzo di Giustizia, l’assemblea straordinaria dell’Associazione Forense Isola d’Ischia, aperta a tutti gli Avvocati e Praticanti Avvocati del Foro di Ischia, con il seguente ordine del giorno, testo del documento già trasmesso alle Istituzioni competenti: Continua a leggere »

Mostra i genitali ai vicini, condannato a risarcire il danno

maniaco con impermeabile

Denunciato dai vicini, il gestore di uno stabilimento balneare del lido di Ischia viene condannato, in sede penale, ad € 600,00 di multa per il reato di cui all’art. 527 c.p., perché “in luogo pubblico compiva atti osceni abbassandosi i pantaloni e mostrando i propri organi genitali“.

I denuncianti si rivolgono quindi al giudice civile per ottenere il risarcimento dei danni.

Il Giudice di Pace di Ischia, dott.ssa Emanuela Michilli, con sentenza n. 414 bis depositata il 30 novembre 2012, accoglie la domanda e, per l’effetto, condanna il convenuto al pagamento in favore degli attori di una somma a titolo di risarcimento, oltre al pagamento delle spese processuali.

Circa la quantificazione del chiesto risarcimento – si legge nella sentenza – può, sussistendo in maniera inequivoca sia il fatto che il diritto all’ottenimento del ristoro, provvedersi in via equitativa, riconoscendo agli istanti la somma di € 500,00 cadauno.