Utilizzo fraudolento Postepay, nuova condanna delle Poste

Ancora una pronuncia in tema di uso fraudolento della carta prepagata emessa da Poste Italiane, riconducibile ad una probabile ipotesi di phishing, essendo la transazione stata eseguita on line da ignoti carpendo i dati della carta stessa e le credenziali di autenticazione del legittimo ignaro titolare, secondo la prospettazione attorea.

Con sentenza n. 990/15 del 9 marzo – 2 aprile 2015, il Giudice di Pace di Ischia, dott. Dario Bellecca, in accoglimento della domanda proposta da un titolare Postepay, ha condannato l’istituto emittente al pagamento della somma oggetto della transazione illecita, ritenendo incombesse su quest’ultimo l’obbligo di garantire l’assoluta sicurezza del sistema e, dunque, di provare che l’inadempimento è derivato da cause a lui non imputabili.

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Addebiti su postepay non autorizzati, il Giudice condanna Poste Italiane

postepay

Con la diffusione delle transazioni on line e del correlato uso delle carte di debito o di credito per effettuare i pagamenti si sono moltiplicati i casi di addebiti non autorizzati o fraudolenti, riconducibili a tecniche sempre più sofisticate messe … [continua a leggere]

Termini a ritroso, nuova pronuncia della Cassazione

calendario

Sui criteri di calcolo delle scadenze processuali la giurisprudenza di legittimità è stata costantemente orientata nel senso di ritenere che la previsione della proroga al primo giorno non festivo di cui all'art. 155, 4° comma, c.p.c. non si … [continua a leggere]

Imputato assolto, non sempre il risarcimento è precluso

risposte a quesiti

La persona che avevo querelato è stata condannata in primo grado dal Tribunale a sei mesi di reclusione e a risarcirmi i danni. Ha fatto appello e ora è stato incredibilmente (almeno per me) assolto perché il fatto non sussiste. Significa che ho … [continua a leggere]